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  1. Mar 2020
    1. vuoi nei termini di una reazione suprematista alla prima presidenza nera, vuoi nei termini di un rinculo reazionario della delusione per le sue promesse di cambiamento non realizzate.

      Fantasie.

    2. ha fatto forse la campagna elettorale meglio argomentata quanto ai contenuti – e forse proprio per questo, in tempi di soluzioni facili a problemi complessi, non è riuscita a estendere il suo consenso al di là di un’élite illuminata –, ed è stata pesantemente penalizzata dall’insistenza sulla questione dell’eleggibilità, basata sul presupposto infondato che un macho come Trump possa essere sconfitto solo da un altro macho

      Se fosse vero, e spero non lo sia, vorrebbe dire davvero che l'elettore americano medio ragiona con schemi infantili. Troppo anche per la propaganda antiamericana: ok, lei ha le idee giuste ma non la scelgo perchè ci vuole un macho? Mi rifiuto di crederlo. Piuttosto rifletterei su questi candidati ad orologeria che sembrano iniziare le primarie sapendo già di ritirarsi. Bisognerebbe fin dall'inizio chiedersi chi voglia favorire la "lepre" quando allunga il passo per la sua (breve) fuga. Una valutazione meno ingenua degli scenari all'inizio delle primarie ci farebbe capire dall'inizio che i giochi sono quasi fatti. Il resto è un superfluo girotondo colorato.

    3. endorsement, corredato di una montagna di banconote, di Bloomberg, il cui fiasco – mezzo miliardo di dollari per qualche delegato delle Samoa – dimostra che la democrazia non è ancora tutta comprabile con la pubblicità in tv un tanto al chilo

      E invece proprio questa montagna di banconote a favore di Biden provenienti da Bloomberg dovrebbero dimostrarvi proprio che la democrazia è comprabile.

    4. il grosso dell’elettorato democratico si è orientato in base al criterio dell’eleggibilità del candidato alla Casa Bianca, cioè della sua capacità di sconfiggere Trump, attribuendola a torto o a ragione al moderato Biden e non al suo concorrente social-democratico

      Secondo voi il grosso dell'elettorato farebbe considerazioni di pragmatismo politico pensando al voto finale che sarà contro Trump? Sopravvalutate l'elettore medio. Temo che sia più influenzato dalle speranze per i propri interessi personali e spaventato dalla propaganda che dipinge Sanders come una specie di babau comunista.

    5. eliminando dalla gara l’insidia più grossa, cioè l’eventualità che le presidenziali americane potessero ridursi al duello fra due multimiliardari per il controllo di una democrazia trasformata definitivamente in plutocrazia

      Non si è eliminato un bel niente: la plutocrazia è tra noi da tempo e intestardirsi sul dettaglio che il ricco sia la persona fisica presidente e non le lobby che la manovrano non cambia la situazione.

    1. Il cuore della logistica italiana è a pochi chilometri dalla zona rossa del lodigiano e l'e-commerce potrebbe quindi soffrire ritardi da Coronavirus.

      Sulle prime speravo che con l'espressione "la zona rossa è vicina" del titolo si intendessero nuovi e più efficaci modi per raggiungere la zona rossa con i servizi di consegna. E invece è solo il timore che l'estendersi della zona proibita comprometta le consegne nel resto del paese. Oh, egoismo!