Certo è che indietro non si torna
Anche perché uno scenario in cui l'informazione era prevalentemente analogica presenta ovvi limiti per chi vive in luoghi decentrati, e quindi con una scelta informativa affatto limitata.
Certo è che indietro non si torna
Anche perché uno scenario in cui l'informazione era prevalentemente analogica presenta ovvi limiti per chi vive in luoghi decentrati, e quindi con una scelta informativa affatto limitata.
È in questo periodo che può avvenire l’incontro con gli schermi e il testo digitalizzato
In quale periodo? Subito dopo il primo apprendimento sui libri di carta? Oppure serve un periodo maggiore? come è possibile fare interagire il testo analogico e quello digitale in modo da avere il maggior vantaggio cognitivo e conoscitivo possibile?
accompagnata da risorse digitali e strategie di apprendimento attentamente sviluppate
Quindi il nodo cruciale non è tecnologico, o meglio non lo è solo. Ciò che conta è un approccio in cui gli aspetti contenutistici sfruttano effettivamente le possibilità tecnologiche sottostanti.
non è neutrale
Nessuna tecnologia è neutrale, e questo dovrebbe essere chiaro ormai :)
mettono in discussione la moda dell’utilizzo dei media digitali, soprattutto ai gradi più bassi dell’istruzione, con i bambini più piccoli
Una tesi interessante sui vantaggi dell'utilizzo dei media digitali è quella presente in Multimedia Learning di Richard Mayer
più le persone usano i media digitali in questa modalità “superficiale”, meno saranno in grado di usarli per attività più complesse
Come è possibile usare i media digitali in maniera meno superficiale? L'annotazione può essere una strategia per raggiungere questo scopo?
abituata a utilizzare i media digitali per interazioni veloci guidate da una ricompensa immediata
Questa però è una tendenza relativamente recente dei media digitali.
O presumere che, via via che gli adulti prenderanno più confidenza con la tecnologia, la comprensione di quel che leggono su uno schermo migliorerà di per sé
Quindi vanno distinti i due livelli, quello tecnologico e quello contenutistico, veicolato però dalla tecnologia. Cosa vuol dire però avere confidenza con la tecnologia, soprattutto quando le interfacce diventano sempre più usabili?
Se per i testi informativi la carta è meglio, per uno narrativo non sembrano esserci differenze
Ciò sembra però contraddire l'affermazione del capoverso precedente.
mentre la pagina stampata a qualcosa di più rilevante
Ciò però stride con la Legge di Sturgeon. Oppure sul Web le percentuali sono addirittura maggiori?
minore impegno cognitivo si tradurrebbe in una migliore padronanza
In teoria non è il maggiore impegno cognitivo a garantire una maggiore padronanza? Oppure si sta parlando di qualcos'altro?
Sembra anche che il testo scritto su una pagina consenta di formare più facilmente una mappa mentale con cui il significato viene ancorato al testo, e quindi di ricordare meglio
Quindi, nonostante il testo venga fruito linearmente, la componente spaziale della pagina, la sua materialità risulta rilevante ai fini della comprensione.
come oggi facciamo di link in link
Ciò però avviene ad un livello di granularità maggiore, rispetto a quello della ruota dei libri.
Solo dopo sono venuti i codici e i libri rilegati, che permettevano l’andirivieni tra le pagine
Ci sono dettagli fisici che fanno la differenza
Quanto allora le modalità di scrittura, come ad esempio le lingue semitiche in cui l'ordine di lettura è da destra a sinistra, influenzano il livello cognitivo?
È dunque enorme la quantità di informazioni (34 gigabyte al giorno, è una stima) che ci arriva al cervello tramite uno schermo
Cosa vuole dire esattamente questa frase? 34 gigabyte di testo non sono la stessa cosa di 34 gigabyte di immagini, audio o video.
l’inquietante presenza nelle nostre vite del “Dispositivo”, che sia computer, tablet o telefonino
E' giusto considerare questi strumenti alla stessa stregua, nonostante siano tutti basati sul medium computazionale? Non prevedono usi e modalità diverse, nonostante abbiano tutti e tre a che fare con l'informazione digitale?
Sarei rimasto sopraffatto dalle possibilità. Una volta che sai quel che stai facendo, però, la facilità del computer è meravigliosa
Quindi è l'enorme numero di possibilità disponibili a bloccarci? Come si può tenere sotto controllo l'esplosione combinatoria e prendere una singola strada tra le tante possibili?
che evoca uno scenario di immagini e una gamma di sentimenti diversi in ciascuno di noi
Quanto ci definiscono i nostri consumi informativi?
per dimostrare che non era impossibile narrare una storia in sei parole
Spesso regole di questo tipo possono stimolare la creatività, basti pensare al caso dell'Oulipo. su Six Words Story è possibile trovare diverse storie in sei parole.
perfino Socrate temeva che la “nuova tecnologia” della scrittura, permettendo di fissare i pensieri su carta invece di fare lo sforzo di tenerli a mente, avrebbe comportato un indebolimento della memoria e della capacità di giudizio
Il riferimento è a un noto brano contenuto nel Fedro di Platone
su cui si sono fronteggiate per un po’ di tempo due opposte scuole di pensiero
Ritorna la divisione tra "Apocalittici e integrati" resa celebre da Eco negli anni '60.
In che cosa differiscono, se differiscono, la lettura su una pagina stampata e quella su uno schermo digitale?
Allo stesso modo ci si dovrebbe chiedere se la lettura su di un'edizione economica è equiparabile a quella su di un'edizione di lusso.
we can tell stories about a game we have played
We actually create a story when we play a game.