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  1. Nov 2021
    1. Set your focus: define the problem or area you will be looking at. It can be as narrow as a specific annoyance you face in your life, and as broad as a whole industry, but you can’t just have a vague brainstorm with no predefined focus.Gather new material: give yourself—and the team if it’s a group brainstorm—time to familiarise yourself with the area of focus. This means reading articles, watching videos, etc. If it’s a group brainstorm, this step should ideally happen before the session to give time to your brain to incubate these ideas, but if not you can block a bit of time at the beginning of the session.Generate ideas: remember, quantity over quality. Use the three creative modes presented earlier. Combinational to mix old ideas together, exploratory to investigate new potential ideas within the rules of a given space, transformational to break the rules and come up with radical ideas.Test your ideas: this is where most brainstorming sessions fail to take the one extra but necessary step. Instead of selecting your ideas on the spot, you need to test them in the real world. Select the few most promising candidates, and see how your audience reacts. For a book, write a blog post. For an app, build a landing page or a quick MVP.Select and refine your ideas: use the feedback your receive to adapt or drop your ideas. If a particular problem or area keeps on coming back in the feedback… Go back to step 1.

      In che modo si può strutturare una sessione di #brainstorm davvero efficace?

      1. Stabilire il focus: bisogna decidere il problema o l'area su sui ci si concentrerà nel generare nuove idee, la sola regola è che non sia qualcosa di vago;
      2. Dai il tempo per raccogliere e processare del materiale di referenza: senza questo tempo e questo materiale uno dei tipi di creatività (quello combinativo) non si potrà attivare;
      3. Generare idee: seguendo i tre principi ed i tre tipi di creatività si passa a generare le idee;
      4. Testa le tue idee: questa è una delle fasi che più vengono tralasciate, ma è anche tra le più importanti perché mette in pratica il [[first principle thinking]] e lo si fa tramite il test diretto con la realtà delle nostre idee, è quindi necessario prevedere un processo di scelta delle idee atto a metterle in pratica direttamente;
      5. Utilizza il feedback sull'idea per avviare nuove sessioni di #brainstorm
    2. Remember the principles laid out earlier: quantity versus quality, building a creative routine, and using all three creative modes to ensure you don’t leave any ideas off the table.

      Quali sono i principi fondamentali per fare un #brainstorm efficace?

      • La quantità è meglio della qualità;
      • Rendi l'esercizio creativo parte della tua routine;
      • Utilizza le tre tipologie di creatività per aumentare il numero di idee generate;
    3. Transformational creativity: this method takes things even further. Instead of exploring a space and questioning its rules, transformational creativity is about ignoring fundamental rules to come up with potentially impossible but highly creative ideas.

      Quale tipo di creatività è il più innovativo?

      È la creatività di trasformazione, si tratta di quella creatività che, invece di esplorare all'interno dei confini e delle regole di un'area, ignora i confini di un'area e porta ad idee probabilmente impossibili ma molto creative.

    4. Exploratory creativity: in academia, exploratory creativity is defined as “the process of searching an area of conceptual space governed by certain rules.” This means that you try to generate new ideas within a given space, taking into account its specific rules

      Quale è un altro tipo di creatività che possiamo sfruttare ed in che modo si collega al [[first principle thinking]] ?

      Si tratta di una creatività esplorativa, è quella creatività che emerge quando esploriamo i concetti all'interno di un'area definita da specifiche regole.

      Quando andiamo a contestare queste regole, a validarle allora mettiamo i confini dell'area in movimento e questo porta i concetti a mischiarsi, spostarsi.

    5. Combinational creativity: we are often seeking original ideas, when in reality most creative concepts are a combination of old ideas. First, collect as many old ideas as possible. This can be done by reading science fiction or just taking notes every time you hear a commonplace idea in a conversation. Then, let these old ideas incubate for a while. Yes, there’s no second step. Let your brain do the work.

      Quale è il primo tipo di creatività che possiamo sfruttare per generare nuove idee?

      Questa è quella creatività che deriva dal collatio, dall'unione di idee già presenti nel mondo. Si basa sul concetto che non si può pensare a qualcosa che non sia stato già pensato. Un'idea davvero nuova allora si potrà generare solo combinando idee vecchie già presenti.

      Per mettere in pratica questo tipo di creatività è essenziale collezionare ed annotare tutte le idee che incontriamo nel mondo reale (generalmente leggendo), bisogna lasciare poi queste idee, lasciarle nel nostro cervello a crescere.

      Quando sarà il momento giusto, il nostro cervello le riporterà a galla dopo averle messe in collegamento con altre idee che abbiamo collezionato in passato: di solito questa cosa accade quando siamo rilassati (tipo sotto la doccia).

    6. Whether your goal is to write a book, become a better illustrator, or build an app, don’t leave creativity to random bursts of inspiration. Block some time every day or every week to generate new ideas and new work. I personally use mindframing to ensure my daily creative output aligns with my bigger goals, but as long as you flex your creative muscle consistently, you will be on your way to do your best creative work.

      Perché è essenziale rendere l'esercizio creativo una parte integrante della nostra routine quotidiana?

      Perché rende lo sforzo creativo un abitudine, mette in esercizio il nostro muscolo creativo e ci induce ad aumentare in maniera esorbitante il fattore di quantità, rendendoci capaci di arrivare all'elemento di qualità.

    7. It may sound counterintuitive, but science shows that quantity yields quality when it comes to creativity. In simpler terms, this means that the more ideas and work you produce, the more creative they will be.

      Cosa dice la scienza riguardo l'assunto che la quantità sia nemica della qualità?

      La scienza dice che in realtà non è così, quando si parla di lavoro creativo, la quantità è presupposto fondamentale per ottenere risultati di qualità prima o poi.

      Le probabilità di ottenere un risultati di qualità aumentano mano a mano che la quantità aumenta.

      Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4479710/

    1. Quando è consigliato postare su linkedin?

      • Il consiglio è di postare in questi giorni:
        • Martedì;
        • Giovedì;
        • Sabato; Gli orari in cui è consigliato pubblicare sono compresi tra le 8 e le 10 Una volta pubblicato il contenuto, linkedin lo mostrerà ad un gruppo di utenti in test A seconda dell'engagement di questo gruppo di test nel corso delle 2 ore successive alla pubblicazione allora la copertura del post aumenterà o diminuirà.

      In termini di metriche è più importante portare le persone a cliccare sul tasto "Visualizza altro" invece che sul "consiglia" o qualche altra reazione. Per questo è necessario scrivere post della lunghezza di 1200-2000 caratteri. La metrica più importante è quindi quella del "dwell time", quella che indica quanto tempo le persone passano sul proprio post e che deve essere il più alto possibile (per questo è necessario aumentare questa metrica utilizzando formati adatti come il carosello, i video, i post lunghi ecc)

      Altra metrica molto più importante della reazione è il commento. Il commento è 4 volte più forte di una delle reazioni più semplici ed è 7 volte più potente se tale commento è dato nelle prime due ore.

      L'impatto di lasciare un commento di più di 5 parole risulterà in un +8% per chi ha creato il post e del +6% per la persona che ha commentato. Se la prima persona che lascia il primo commento è quella che ha scritto il post allora la copertura decresce di un ammontare tra il -45% ed il -20%.

      Riguardo la modalità creatore, questa aiuta e non aiuta a fare cose: non aumenta la copertura dei tuoi post; sposta la copertura dai tuoi collegamenti ai tuoi follower; aumenta la copertura dei tuoi contenuti se i tuoi contenuti contengono gli hashtag che hai definito nel tuo profilo. riduce il numero di richieste di collegamento verso di te del triplo

      Se contribuisci in maniera coinvolta coi contenuti dei tuoi collegamenti allora anche i tuoi post avranno più engagement.

      Il numero ideale di hashtag da utilizzare nei tuoi post è tra i 3 ed i 5 Inoltre è consigliato utilizzare un personal hashtag

  2. Oct 2021
    1. “Speed kills.” If you are able to be nimble, assess the ever-changing environment, and adapt quickly, you’ll always carry the advantage over any opponents. Start applying the OODA Loop to your day-to-day decisions and watch what happens. You’ll start to notice things that you would have been oblivious to before. Before jumping to your first conclusion, you’ll pause to consider your biases, take in additional information, and be more thoughtful of consequences.

      In che modo si può applicare il modello OODA Loop nella vita quotidiana?

      Semplicemente applicando ad ogni nostra decisione le fasi previste dal modello, rendendo questo processo una abitudine riusciremo ad essere sempre più veloci nell'eseguirlo e questo ci darà la velocità necessaria per sopravvivere e vincere.

    2. When you act fast enough, other people view you as unpredictable. They can’t figure out the logic behind your decisions.

      Quale è il ruolo della velocità e della prevedibilità del nostro operato nel modello OODA Loop ?

      Operare a velocità maggiore degli altri ci rende imprevedibili e questo ci fornisce un vantaggio competitivo, adatto all'OODA Loop che è per definizione un modello fluido.

    3. Boyd made use of the Second Law of Thermodynamics. In a closed system, entropy always increases and everything moves towards chaos. Energy spreads out and becomes disorganized. Although Boyd’s notes do not specify the exact applications, his inference appears to be that a fighter pilot must be an open system or they will fail. They must draw “energy” (information) from outside themselves or the situation will become chaotic. They should also aim to cut their opponent off, forcing them to become a closed system.

      In che modo la [[Seconda legge della termodinamica]] si applica all' #incertezza e come possiamo utilizzarla come parte del modello OODA Loop ?

      Il principio afferma che all'interno di un sistema chiuso tutto tenderà sempre all'entropia. Per questo bisogna essere dei sistemi aperti acquisendo ogni volta informazioni dal contesto, così da evitare che la situazione diventi caotica.

    4. The second concept Boyd referred to is Heisenberg’s Uncertainty Principle. In its simplest form, this principle describes the limit of the precision with which pairs of physical properties can be understood. We cannot know the position and the velocity of a body at the same time. We can know either its location or its speed, but not both.

      In che modo si applica il [[principio di indeterminazione di Heisenberg]] nel modello [[OODA Loop]] ed in che modo ci aiuta ad affrontare l' #incertezza ?

      Il principio afferma che è impossibile determinare in maniera specifica due proprietà fisiche allo stesso tempo.

      Boyd estende questo concetto anche alla gestione delle informazioni, cercare di gestire al meglio due variabili informative diverse è troppo difficile ed all'atto pratico induce a maggiore incertezza

    5. Boyd referred to three key principles to support his ideas: Gödel’s theorems, Heisenberg’s Uncertainty Principle, and the Second Law of Thermodynamics. Of course, we’re using these principles in a different way from their initial purpose and in a simplified, non-literal form.

      Quali sono i tre principi che possono aiutarci nella gestione dell'incertezza e parte integrante del modello OODA Loop?

      • Il teorema di #Godel
      • [[principio di indeterminazione di Heisenberg]]
      • [[Seconda legge della termodinamica]]
    6. Gödel’s theorems indicate any mental model we have of reality will omit certain information and that Bayesian updating must be used to bring it in line with reality. For fighter pilots, their understanding of what is going on during a battle will always have gaps. Identifying this fundamental uncertainty gives it less power over us.

      In cosa consiste il teorema di #Godel e come si colloca nel modello [[OODA Loop]] ?

      Questo teorema afferma che ogni modello mentale sarà sprovvisto di alcune informazioni, è inevitabile, per questo bisogna applicare il metodo di #Bayes per aggiornare le informazioni ed allinearsi alla realtà.

      Già essere consapevoli di questa inevitabile incertezza ci rende più forti nei suoi confronti e capaci di gestirla.

    7. If the opponent uses an unexpected strategy, is equipped with a new type of weapon or airplane, or behaves in an irrational way, the pilot must accept the accompanying uncertainty. However, Boyd belabored the point that uncertainty is irrelevant if we have the right filters in place.

      Cosa è importante ricordare riguardo l'incertezza che deriva da un contesto in cui le informazioni sono sempre in aggiornamento e sempre cambiano secondo il modello [[OODA Loop]] ?

      La cosa più importante da ricordare è che l'incertezza del contesto è irrilevante se si adoperano i giusti filtri decisionali.

    8. If we can’t cope with uncertainty, we end up stuck in the observation stage. This sometimes happens when we know we need to make a decision, but we’re scared of getting it wrong. So we keep on reading books and articles, asking people for advice, listening to podcasts, and so on.

      In quale situazione rischiamo di ritrovarci se non siamo capaci di gestire l'incertezza?

      Rischiamo di ritrovarci in una situazione in cui la paura di prendere una decisione ci paralizza e continuiamo ad osservare, studiare, analizzare senza mai agire.

    9. Speed is a crucial element of military decision-making. Using the OODA Loop in everyday life, we probably have a little more time than a fighter pilot would. But Boyd emphasized the value of being decisive, taking initiative, and staying autonomous. These are universal assets and apply to many situations.

      Quale è il primo dei benefici più importanti di applicare il modello [[OODA Loop]] nella propria vita?

      Consiste nella velocità con cui si possono prendere decisioni, più si utilizza questo metodo più sarà facile muoversi in contesti dalle informazioni variegate perché il pattern decisionale sarà lo stesso.

    10. There’s a difference between making decisions and enacting decisions. Once you make up your mind, it’s time to take action. By taking action, you test your decision out.

      In che modo si collega la fase di azione del modello [[OODA Loop]] a quella di decisione?

      Si collega perché la fase precedente imposta il mindset mentre questa passa all'effettiva azione.

    11. This part of the loop needs to be flexible and open to Bayesian updating. In some of his notes, Boyd described this step as the hypothesis stage. The implication is that we should test the decisions we make at this point in the loop, spotting their flaws and including any issues in future observation stages

      In che termini è importante ragionare quando si parla della fase di decisione del modello [[OODA Loop]] ?

      È importante ragionare non da un punto di vista granitico, è importante avere un approccio di testing ed essere flessibili. Ogni decisione sarà semplicemente una ipotesi da mettere a confronto della realtà ed in funzione della quale avremo dei risultati che saranno informazioni da poter utilizzare per la prossima decisione.

    12. He recommended a process of “deductive destruction”: paying attention to your own assumptions and biases, then finding fundamental mental models to replace them.

      Quale processo può essere alternativo a quello creato da Munger per raccogliere modelli mentali?

    13. He identified the following four main barriers that impede our view of objective information: Our cultural traditions – we don’t realize how much of what we consider universal behavior is actually culturally prescribed Our genetic heritage – we all have certain constraints Our ability to analyze and synthesize – if we haven’t practiced and developed our thinking skills, we tend to fall back on old habits The influx of new information – it is hard to make sense of observations when the situation keeps changing

      Quali sono le barriere principali che impediscono una giusta applicazione della fase di orientamento nell' [[OODA Loop]] ?

      • Le tradizioni culturali: molte di quello che consideriamo oggettivo o ovvio è in realtà una semplice convenzione;
      • Limiti genetici;
      • Limiti razionali, le capacità di pensiero e raziocinio sono frutto di addestramento e quindi possono essere maggiori o minori;
      • La frequenza di aggiornamento delle informazioni nel contesto;
    14. To orient yourself is to recognize any barriers that might interfere with the other parts of the OODA Loop. Orientation means connecting yourself with reality and seeing the world as it really is, as free as possible from the influence of cognitive biases and shortcuts.

      In cosa consiste all'atto pratico la fase di orientamento dell' [[OODA Loop]] ?

      Consiste nel riconoscere le barriere che potrebbero interferire con l'esecuzione delle altre fasi del processo OODA.

    15. If you want to make good decisions, you need to master the art of observing your environment.

      Quale è uno dei presupposti fondamentali da considerare per applicare il modello [[OODA Loop]] ?

    16. The OODA Loop is a four-step process for making effective decisions in high-stakes situations. It involves collecting relevant information, recognizing potential biases, deciding, and acting, then repeating the process with new information. Read on to learn how to use the OODA Loop.

      In cosa consiste il #[[Mental Models]] chiamato [[OODA Loop]] ?

      È un processo in 4 fasi che permette di prendere decisioni rapide in contesti ad alto rischio.

      Questo processo prevede queste fasi:

      1. Raccogliere le informazioni rilevanti;
      2. Riconosci i bias potenziali;
      3. Decidi;
      4. Agisci;
      5. Ripeti questo processo ogni volta che acquisisci nuove informazioni;
    1. Ruthlessly seek negative feedback. When getting feedback, @tferriss requests the reader highlight: • Anywhere boring • Anything confusing • Anywhere your mind starts to wander Then he asks two questions - what is the: • 10% I must keep • 20% I should cut immediately
    1. For clear writing, answer these questions 1. What Am I Really Trying To Say 2. Why Should People Care 3. What Is The Most Important Point 4. What Is The Easiest Way To Understand The Most Important Point 5. How Do I Want The Reader To Feel 6. What Should The Reader Do Next
    1. Avere un limite su ogni colonna ti assicura che gli Item si spostino velocemente da una colonna all’altra, visto che questo è l’unico modo per inserire nuovi Item.

      Quale è il vantaggio principale del #[[WIP limit]] nella metodologia #agilekanban ?

      Sta nel fatto che determinando un numero limite di task da poter inserire nella colonna allora spostare i task da una colonna all'altra (quindi avanzare nello sviluppo) sarà il solo modo per poter inserire nuovi task dal #[[product backlog]] alla board

    2. Il Pull system funziona in modo diverso, ovvero con un limite sul numero di elementi inseribili in ogni singola colonna della board, questo limite viene chiamato WIP Limit, ovvero Work in Progress Limit.

      In che modo differisce il sistema di #pull tra metodologia #agilescrum e #agilekanban ?

      La differenza principale emerge nel fatto che nella metodologia kanban su ogni colonna della board kanban c'è un numero limite di task che si possono inserire, questo numero limite viene chiamato #[[WIP limit]]

    3. La principale differenza è che nel Kanban non esistono le sprint. Il processo di sviluppo è continuo.

      Quale è la differenza principale tra #agilescrum e #agilekanban ?

      La differenza principale è nelle tempistiche dello sviluppo, nella metodologia scrum il processo è di breve durate ed iterativo, in quella kanban invece lo sviluppo è continuo

    4. Per tracciare i progressi si usa una board chiamata Scrum Board, Agile Board o per fare un po’ di casino Kanban Board.Di solito ci sono 4 colonne: To Do, Doing o Progress, Test o QA, Done. La premessa di tutto è che queste due metodologie non sono prescrittive per cui ogni team poi può decidere di aggiungere o rimuovere colonne in base alle proprie esigenze.Il Movimento ideale degli Item sulla scrumboard è da sinistra verso destra, se il movimento è al contrario c’è qualcosa che non va.

      In che modo avviene il tracciamento dei progressi nei progetti di sviluppo, che siano #agilescrum o #agilekanban ?

      Avviene tutto tramite delle board kanban divise in colonne e in cui si deve passare da sinistra a destra.

    5. Questa parte è il Pull di cui stavamo parlando prima, ovvero gli item vengono “tirati” dal backlog e non “pushati” da qualcun altro.

      In cosa consiste la parte #pull delle metodologie #agilescrum e #agilekanban ?

      Essenzialmente si riferisce all'atto con cui i team prendono dal #[[product backlog]] i task su cui si devono concentrare e non vedono questi task essere imposti loro dall'alto e/o qualcuno di esterno.

      Compito di #[[product owner]] e #[[scrum master]] è quello di fare di tutto per permettere al team di concentrarsi sullo sviluppo ed implementazione, nel minor tempo possibile e maggiore efficacia, sui task che sono stati inseriti nello #[[sprint backlog]]

    6. Quello che accade tra il product backlog, ovvero la mega-lista di cose da fare, e il customer, ovvero l’utente che userà il tuo prodotto, è quello che distingue Scrum da Kanban.

      Cosa sono, in una frase, le metodologie #agilescrum e #agilekanban ? Che funzione assolvono?

      Essenzialmente portano tutto quello che c'è nel #[[product backlog]] da quella lista al customer.

    7. Alcune caratteristiche del Product Backlog:Ogni Item in Backlog deve aggiungere valore all’utente finaleIl Backlog deve essere ordinato e prioritizzatoIl Backlog è un documento vivente. Il processo di revisione e modifica giornaliera del Backlog da parte del Product Owner si chiama Backlog GroomingI dettagli di ogni Item dipendono tipicamente dalla loro posizione sul Backlog: in alto tanti dettagli, in basso pochi dettagli.

      Quali sono alcune caratteristiche fondamentali del #[[product backlog]] ?

      L'atto di pulizia e aggiornamento del backlog è definito come #[[backlog grooming]]

    8. Il Product Backlog è  la lista prioritizzata di tutto ciò che si vorrebbe fare (occhio a queste due parole!) all’interno del progetto. Qui sta una delle prime intuizioni semplicissime, ma geniali, dei due metodi.Il fatto che un Item sia in backlog non vuol dire che verrà sicuramente affrontato, sviluppato e rilasciato.

      Cosa è il #[[product backlog]] e cosa è presente al suo interno?

      Si tratta di una lista prioritizzata di tutto quello che si vorrebbe fare all'interno del progetto.

      Importante è l'aspetto del "si vorrebbe", il fatto che qualcosa sia in backlog non significa necessariamente che sarà poi sviluppato e rilasciato.

      All'interno di questo backlog si possono trovare #userstory oppure task tecnici oppure bug oppure knowledge task.

    9. Secondo i principi dell’Agile, come abbiamo visto nel post precedente, il software viene consegnato al customer in piccoli pezzi che incrementano il valore del software progressivamente, inoltre il feedback dal customer viene preso costantemente in considerazione e diventa parte essenziale del ciclo di sviluppo.

      Quale è la differenza principale tra metodologia #waterfall ed #agile ?

      La differenza principale è nelle modalità di rilascio del prodotto: nella metodologia waterfall il rilascio avviene interamente e di blocco, nel caso invece di agile il rilascio avviene in fasi iterative e frequenti, piccoli rilasci e implementazioni ad ogni fase.

      Nel metodo agile, ad ogni iterazione, il #[[product owner]] raccoglie i feedback di utenti e stakeholder e le utilizza per le prossime iterazioni, inserendole nel #[[product backlog]]

    10. n una cascata (waterfall), infatti, l’acqua cade sempre dall’alto verso il basso e così funziona nello sviluppo software Waterfall:Il responsabile di prodotto definisce i requisiti di tutto il progettoIl team di sviluppo realizza il progetto per interoIl progetto viene consegnato al customer tutto in una voltaTutto va nella stessa direzione. Dall’alto verso il basso. Sempre

      Come è caratterizzato il metodo #waterfall di sviluppo?

      È il metodo classico di sviluppo, in maniera unidirezionale il responsabile di prodotto #[[product owner]] fornisce agli sviluppatori i requisiti di tutto il progetto, questi li implementano per intero, l'intero progetto viene fornito ai consumatori in un'unica volta.

    11. “concretizzazione” dei principi dell’Agile nelle due metodologie più diffuse, ovvero Scrum e Kanban, esplorandone le principali differenze.

      Cosa sono le metodologie Scrum e Kanban?

      Si tratta di due metodologie che rendono concreti i principi alla base dell'Agile.

    1. Nell’esempio di Giuseppe potremmo chiamare la nostra Epic “Funzionalità di login”. All’interno di quest’ultima andremo poi a inserire le varie User Stories come “Frontend – processo login”, “Backend- processo login”, “Processo di recupero password” e così via fino ad aver completato la nostra funzionalità di login.Per non perdere di vista le varie Epic, andiamo a nostra volta a raggrupparle all’interno di “iniziative”. Tornando al nostro esempio possiamo chiamare la nostra iniziativa “Sito e-commerce – primo rilascio”. All suo interno inseriremo tutte le Epic che riteniamo indispensabili per il rilascio del nostro sito.”

      In che modo si può risolvere il problema della mancanza di contesto per le #userstory ?

    2. Uno dei problemi nell’uso delle User Story è la mancanza di contesto attorno alla storia. Esistono diversi stratagemmi per risolvere.

      Quale è il problema maggiore che emerge dall'utilizzo delle #userstory ?

      La mancanza di contesto, questa rende difficile sia l'empatizzare con l'utente sia avere chiaro l'obiettivo e la natura delle implementazioni.

    3. Questi sono dettagli che vanno aggiunti all’interno della User Story, solitamente si definiscono Criteri di Accettazione. I Criteri di Accettazione sono fondamentali anche per poter verificare se la funzionalità sviluppata rispecchia ciò che era stato deciso. Vi accorgerete che il 90% delle volte ciò che viene implementato non rispecchia quanto era previsto!

      Una volta create le prime #userstory cosa deve accadere secondo la metodologia di #agilescrum ?

      Avviene una riunione con il team di sviluppo, una riunione in cui insieme al team si stabiliscono dei criteri minimi che l'implementazione dovrà rispettare.

    4. Il formato tipico delle User Story ci impone di fare una scelta e decidere le priorità. Quando scrivete una User Story focalizzatevi sempre sulla funzione più importante. Scrivete User Story separate per dettagliare i bisogni differenti. Può creare ridondanza ma vi permetterà di condividere con chiarezza quali sono le priorità.

      In che modo fare #userstory ci permette di determinare delle priorità nella creazione del #prodotto ?

      Ogni user story deve essere focalizzata su una sola cosa, un solo tipo di utente, un solo obiettivo, una sola azione ed in questo modo dovremo scrivere diverse user story per ogni caso, poi tra le diverse user story stabilire delle priorità ed un peso.

    5. Come prima cosa descriviamo quale utente stiamo servendo. A prima vista si potrebbe pensare che l’utente è unico per un prodotto. In realtà ogni prodotto ha una varietà di utenti con diversi intenti.In un e-commerce possiamo sicuramente distinguere tra utenti alla prima visita, utenti registrati, utenti che hanno fatto 1 o più acquisti, e così via. Inoltre molti prodotti hanno alle spalle un servizio e spesso una parte dello sviluppo è dedicata ad utenti interni come per esempio il servizio clienti.

      Quanti utenti e quali utenti possiamo distinguere normalmente in un #prodotto ?

      Ci sono tanti utenti ad utilizzare un prodotto ognuno contraddistinto da diversi intenti

    6. Le User Story hanno solitamente il seguente formato:Come [descrizione dell’utente], voglio [funzionalità o azione] in modo che [obiettivo o valore per l'utente].

      Quale è un esempio di #userstory nella metodologia di #agilescrum ?

      Una. volta compilato, questo esempio dovrebbe essere qualcosa di questo tipo: "Come utente registrato voglio poter effettuare il log-in in modo che posso accedere alle mie informazioni personali. "

    7. L’utente a cui ci stiamo rivolgendoil bisogno che vogliamo soddisfareil motivo per cui dobbiamo soddisfarlo. Un po’ di esempi pratici renderanno tutto molto più chiaro!Ma, prima di partire con gli esempi, voglio dirvi quali sono per me le 2 caratteristiche essenziali delle User Story: chiarezza e confronto.

      Quali sono le caratteristiche alla base delle #userstory ?

      Ogni #userstory deve descrivere in maniera fondamentale l'utente a cui ci stiamo rivolgendo, il bisogno che questo utente ha e che noi vogliamo soddisfare ed il motivo per cui dobbiamo e vogliamo soddisfarlo.

    8. Il concetto più interessante che introducono le User Story è quello di mettere l’utilizzatore del nostro prodotto (lo User) al centro dell’attenzione durante il processo di sviluppo. Pari importanza è data anche all’identificazione del bisogno che ogni funzionalità promette di soddisfare (la storia).

      Cosa sono le #userstory e perché è importante utilizzarle come alternativa alla classica requisitazione?

      Le #userstory contribuiscono a mettere lo user al centro del percorso di sviluppo, inoltre attraverso una storia forniscono anche l'identificazione dei bisogni di questo utente e come ogni funzionalità possa essere capace di risolvere questi bisogni.

      Queste sfumature si perdono nel corso della classica requisitazione in cui il #productowner fornisce requisiti ai tecnici senza nemmeno spiegarne il motivo.

    9. Mi piace molto la definizione di User Story di Mike Cohn: ogni User Story è la promessa di una conversazione. Per Mike quello che c’è scritto nella User Story non è molto importante, è solo un promemoria per innescare una discussione con tutto il team.

      Quale è la definizione di #userstory ?

    1. Lo Sprint inizia con lo Sprint Planning dove il Product Owner prioritizza il Product Backlog ed insieme al team crea lo Sprint Goal, ovvero l’obiettivo da raggiungere per la Sprint in partenza.

      Da cosa inizia lo #sprint all'interno della metodologia di #agilescrum ?

      Tutto inizia dallo #sprintplanning in cui il #productowner analizza le diverse #userstory e attribuisce loro gli #storypoint.

      Dopo l'effettiva esecuzione dello #sprint allora avviene la fase si #sprintreview in cui insieme agli stakeholder si analizza quanto fatto ed il #backlog mettendolo in discussione per le prossime iterazioni.

    2. In alcuni casi viene anche chiamato Agile Coach. Lo Scrum Master è colui/colei che si adopera per far si che il team raggiunga la massima produttività ed efficienza. È il facilitatore di tutte le cerimonie Agile tramite tecniche di negoziazione e mediazione.È anche la voce del team di sviluppo. Chi promuove la metodologia Scrum e fa sì che i suoi principi/valori vengano applicati in maniera corretta tramite un durissimo lavoro di coaching e mentoring. Lo scrum master si occupa anche delle metriche di avanzamento per fare venire a galla i problemi, ma anche i successi del team. 

      Chi è lo #scrummaster e cosa deve fare nel corso della metodologia #agilescrum ?

      All'atto pratico è colui che si occupa di spingere il team a raggiungere la massima produttività ed efficienza. Cerca anche di definire e raggiungere le metriche di avanzamento per far emergere problemi e successi del team.

    3. È colui/colei che guida il team nella giusta direzione, che prioritizza le user storiy e come un direttore d’orchestra si interfaccia con gli stakeholders e col team per far in modo che tutto funzioni alla perfezione. 

      Chi è il #productowner cosa fa e in che modo opera nel corso della metodologia #agilescrum ?

    4. Le skills/conoscenze individuali devono essere trasferite al team tramite peer programming (sviluppo di una funzionalità a due mani) o mob programming (sviluppo a più mani). Questo porterà il team nel lungo periodo ad essere molto più efficiente, dato che ogni membro del team avrà come bagaglio la conoscenza del prodotto e del software utilizzato e potrà essere intercambiabile.Tipicamente un team cross funzionale è composto da Product Manager, Design, Sviluppo, Data Analysis.

      In che modo è strutturato il team cross funzionale che lavora in uno #sprint ?

    5. È un momento di ispezione per tutti, per i processi, per le persone e per il modo in cui si lavora. Qui si ispeziona quel che è stato fatto chiedendosi:Cosa è andato bene?Cosa potrebbe andare meglio?Quali sono gli improvement / miglioramenti che si possono implementare nel prossimo Sprint?

      In cosa consiste la #sprintretrospective nel metodo #agilescrum e cosa accade?

    6. L’incremento, ovvero la somma delle funzionalità che si sono sviluppate durante lo sprint vengono finalmente mostrate al cliente e ai più importanti stakeholders del progetto. Qui si riceve il feedback che porterà a decidere quale corso il prodotto deve prendere e quali user story saranno prioritizzate nel prossimo sprint.La Sprint Review non è solo una Demo, ma è l’elemento di raccordo con la Sprint precedente: un incontro fondamentale su cui costruire la cultura, creare prodotti migliori e rinforzare la fiducia del team.Queste sono alcune delle attività:Definire cosa è stato completato e cosa no, commentando il lavoro.Demo individuali Rivedere impatto delle feature su Metriche ChiaveVerifica User Story e aggiunta nuove per completareBacklog Grooming

      In cosa consiste la #sprintreview nel modello #agilescrum e cosa accade nel corso di questa ?

    7. La cosiddetta stima dell’effort è un concetto fondamentale, specie nel Backlog Refinement e in Sprint Planning dove il team di sviluppo si riunisce per dare un valore numerico alle user stories. Questo aspetto non è assolutamente da sottovalutare, perché dalla stima delle user story possono scaturire tantissime discussioni interessanti per capire effettivamente il grado di rischio, complessità, fattibilità di ciascun task.L’estimation a differenza degli altri rituali non ha una sua precisa collocazione, può essere fatto in qualsiasi momento, ma considera che il Team dovrebbe dedicare al meno il 10% del suo tempo alla stima del lavoro necessario per sviluppare una User Story.

      In cosa consiste il rituale di #estimation in #agilescrum ?

    8. Lo Sprint Planning è forse uno dei meeting più importanti nelle cerimonie Agile ed è il momento in cui business (product owner) e technical team si riuniscono per decidere cosa faranno nella prossima iterazione/sprint. Di solito dura circa 4 ore ed avviene il giorno prima dell’avvio della sprint.L’obiettivo dello Sprint Planning è proprio quello di pianificare la Sprint definendo l’Outcome (L’obiettivo di sprint) e passando dalle user story alle singole task per ciascun componente del team.

      In cosa consiste il rituale dello #sprintplanning nella metodologia #agilescrum ?

    9. il daily scrum è un meeting giornaliero dove il team si riunisce e raccoglie le proprie impressioni su come sta andando lo Sprint e quanto ci si sta avvicinando o allontanando dallo Sprint goal. Ogni membro deve rispondere a tre domande ben precise:Cosa ho fatto ieri?Cosa ho fatto oggi?Ci sono impedimenti che stanno bloccando il mio percorso nel raggiungere lo Sprint Goal?

      In cosa consiste il rituale del #dailyscrum nella metodologia #agilescrum ?

    10. Daily Scrum: allineamento giornaliero Sprint Planning: preparazione della SprintEstimation: stimare il peso di ogni user storySprint Review: demo e review del lavoro svoltoSprint Retrospective: migliorare il modo in cui si lavora insieme.

      Quali sono i rituali alla base della metodologia #agilescrum ?

    11. Man mano che passano le sprint il team di lavoro acquisirà il proprio ritmo, “heartbit” o velocità.La Velocity è la somma degli story point completati a fine sprint. Questa servirà da metro di paragone per pianificare gli Sprint successivi.Facendo un passo indietro infatti ogni User Story prima di essere portata in sviluppo deve essere analizzata e ne deve essere valutato il peso in termini di impegno del team.Es: una User Story che pesa poco impegna solo alcuni membri del team (anche uno solo) per poco tempo, una Storia che pesa molto impegna tanti membri del team per tanto tempo.Solo dopo aver dato un valore ad una User Story usando appunto gli Story Points, questa può essere aggiunta allo Sprint Backlog.

      Cos'è il concetto di #velocity nella metodologia #agilescrum ?

      È il quantitativo di #storypoint accumulati dal team nel corso di uno #sprint.

      Ogni #userstory infatti avrà un peso e valore determinato dagli #storypoint e deciso in funzione dell'impegno di sviluppo che richiede per la sua produzione.

      La #velocity permette di avere una metrica per pianificare i prossimi #sprint anche in funzione dell'#heartbit raggiunto dal team dopo alcuni #sprint.

    12. La User Story è la funzionalità o l’incremento di prodotto che si vuole portare in sviluppo scritta dal punto di vista dell’utente. Ogni User Story incorpora al suo interno CHI beneficerà di quella funzionalità, COSA si richiede e PERCHÈ è importante per l’utente

      Che cos'è una #userstory nella metodologia #agilescrum ?

      Si tratta della funzionalità o incremento che si vuole portare in sviluppo, scritta dal punto di vista dell'utente. È parte fondamentale del #productbacklog ed in essa deve comprendere:

      • CHI trarrà beneficio dall'incremento?
      • COSA sarà l'incremento?
      • PERCHÈ è importante per l'utente?
    13. Il backlog è la lista di user stories o task che non è ancora stata introdotta nello Sprint e risiede in uno spazio apposito. Considerala come una wishlist di funzionalità che potrebbero essere implementate e che saranno prioritizzate dal product owner durante lo Sprint Planning.

      Cos'è il #productbacklog nella metodologia #agilescrum ?

      È la lista di #userstory e task che non è ancora oggetto dello #sprint in atto, è una wishlist più che una tasklist

    14. Anche chiamato “iterazione” è un lasso di tempo che può variare da uno a quattro settimane dove il team si adopera per creare un “incremento”, un prodotto/funzionalità, anche non finito, che crea valore e che può essere ispezionato alla fine, ricevendo feedback positivi/negativi dagli stakeholders interessati.Nello Sprint si usa il concetto di time-box, dove all’inizio del progetto si decide quanto l’iterazione debba essere lunga (da una a quattro settimane, non di più)

      Cos'è lo #sprint nella metodologia #agilescrum ?

      È il lasso di tempo in cui il team lavora per arrivare ad un incremento nel prodotto, questo incremento servirà a creare valore per gli utenti e sarà ispezionato alla fine dagli stakeholder interessati tramite #feedback negativi o positivi

    15. Agile Scrum è a tutti gli effetti un sistema di regole, procedure e rituali ben definiti su come applicare la metodologia Agile, dove, come ho detto qualche riga prima, il tempo è l’elemento più importante.A scandire il tempo in Agile Scrum ci pensano gli Sprint, dei piccoli time-frame in cui il team di sviluppo lavora per il rilascio di una o più funzionalità.

      Quale è la variabile più importante della metodologia #agilescrum ?

      È sicuramente quella del tempo, rappresentata dallo #sprint che è un piccolo time-frame in cui il team di sviluppo lavora per rilasciare una o più funzionalità.

      Ogni sprint avrà come obiettivo il rilascio di specifiche #feature del prodotto e queste avranno come specifica funzione il dare valore all'utente che usa il prodotto.

      Non si tratta solo di suddividere il lavoro ma di impostare l'intero lavoro in funzione dell'utente, cercando di stargli più vicino possibile.

    16. Nel rugby, la parola “Scrum“ è un termine usato per spiegare il goal del team di ottenere il possesso della palla in quanto unità molto coesa. In maniera simile, in Agile Scrum, il team di sviluppo lavora insieme per raggiungere uno o più obiettivi alla fine dello Sprint/iterazione. 

      Quale è la definizione di #agilescrum ?

      Con questa metodologia si intende far focalizzare tutto il team ad un singolo obiettivo che sarà utile per lo #sprint previsto.

    17. Qui di seguito ti riassumo quali sono i punti chiave:Accettare l’incertezza e tutto ciò che ne derivaIl fallimento è la via più sicura per imparareSe non lo misuri non lo saiFiducia nelle persone e nella loro capacità di avere impattoOwn your Outcome: assumersi la responsabilità a tutti i livelli

      Quali sono gli assunti fondamentali del mindset #agile ?

    18. fino a quel momento tutta l’attenzione nel processo tradizionale di sviluppo software, chiamato Waterfall, era stata posta su documentazione, processi e specifiche tecniche, adesso la lente si spostava sulle persone e sulle interazione tra di esse, sui team e sul loro spirito di adattamento e risposta al cambiamento.

      Quale è stata l'innovazione più grande apportata dalle metodologie #agile rispetto alle vecchie metodologie #waterfall ?

      La principale differenza è che si è cominciato a ragionare sulle persone che effettivamente creano il prodotto, sulle interazioni tra loro, sui team ed in che modo si risponde al cambiamento, non ci si concentra sui task da vomitare in testa ai tecnici.

    1. Come si sarà intuito, non c’è PMM senza PM. La relazione tra i due ruoli è strettissima: alcuni dicono che al PM spetta mettere il prodotto “on the shelf”, e che il PMM deve invece assicurarsi che venga comprato, e quindi preso “off the shelf”. Il PM è quello che inquadra il problema e definisce la soluzione; il PMM in questa fase fornisce al PM input come le tendenze di mercato e concorrenziali; il PM orchestra il lavoro degli sviluppatori per creare il prodotto; nel frattempo il PMM inquadra il posizionamento e crea il messaging; il PM definisce la strategia di lancio; il PMM crea e orchestra l’esecuzione del go to market plan. 

      Quale è la differenza tra #productmanager e #productmarketingmanager ?

      All'atto pratico il productmanager deve fare in modo che il prodotto sia disponibile sugli scaffali mentre il #productmarketingmanager invece si deve occupare del fatto che il prodotto sia prelevato dagli scaffali. I due devono lavorare in strettissima collaborazione.

    2. Essenzialmente il Product Marketing è il processo che punta a mettere un prodotto sul mercato. Questo significa definire il posizionamento strategico del prodotto, il messaging, e anche assicurare che i team di Vendite siano in grado di venderlo (se si è del comparto B2B). In altre parole, il Product Marketing crea e stimola la domanda per il prodotto di cui si occupa. In molti la considerano una funzione ‘fondante’ del marketing.

      Cos'è il #productmarketing ?

      È il processo che mette un prodotto sul mercato, definisce posizionamento strategico, il messagging ed assicura che le vendite siano in grado di fare il loro lavoro.

    3. quattro pillar fondamentali del Product Marketing, ovvero Intelligence, Positioning, Launch, Enablement

      Quali sono i 4 pilastri fondamentali del #productmarketing ?

      I pillar sono:

      • Intelligence: in questa fase si svolgono diversi tipi di #ricerca per scoprire trend e tenere d'occhio la concorrenza oltre che i propri eventuali utenti tramite #userresearch;
      • Positioning: in questa fase si definisce il #posizionamento del #prodotto sul mercato, come si colloca rispetto alle alternative disponibili? Che tipo di valore crea per le persone che lo utilizzano? All'atto pratico in questa frase si creano le #buyerpersona (rappresentazioni dei compratori del prodotto, dei loro pain points e dei loro bisogni) poi per ognuna di queste si capisce come il prodotto possa creare valore per loro ed infine si definiscono le funzionalità del prodotto che più interessano a queste buyer persona;
      • Messaging: in funzione del #posizionamento si potrà creare un #messaging una #comunicazione sui diversi canali, questa avrà lo scopo di esaltare il valore del prodotto e di farlo in maniera coerente in tutti i canali di comunicazione;
      • Launch: questa è la prima fase più pratica del product marketing, è una fase che ha come base fondamentale le altre fasi precedentemente elencate, se il #productmanager si deve preoccupare che il prodotto esista e faccia quello che promette di fare, il #productmarketingmanager deve preoccuparsi che qualcuno lo compri. È il #productmarketingmanager che si occupa del lancio e definisce tutta la #strategialancio che permetterà al nostro target di scoprire il prodotto, si occupa di definire messaging, positioning e di fare la #gotochecklist che è la lista di task da completare per effettuare il #lancio;
      • Enablement: questa è l'ultima fase ed è la fase in cui si creano contenuti e training volti a facilitare il processo di vendita. Questo avviene in particolare nel B2B quando il processo di vendita è mediato da un sales e non è diretto. È responsabilità del #productmarketingmanager assicurarsi che i sales abbiano tutto il materiale necessario a facilitare la vendita;
    1. With NFTs, blockchains make the jump from finance into creative applications. Regulators would do well to recognize that blockchains are the next generation of the Internet, and applying financial regulations to NFTs is a category error.

      Che trasformazione portano effettivamente gli #NFT ?

      Grazie agli #NFT la #blockchain passa dall'ambito strettamente finanziario a quello artistico e creativo.

      Chi impone regole a questi ambiti allora, dovrebbe tener conto che la #blockchain è davvero il futuro di internet e che cercare di applicare ad essa delle regole troppo strette è folle.

    2. “Actual-value NFTs” can draw upon legal and code-based contracts - a song token can provide a royalty stream, a ticket token can provide access, a metaverse token can grant land titles, an item token can have in-game powers, an ISA token can provide a cut of creator earnings.

      Proprio per questo legame indissolubile col concetto di proprietà un token #NFT di un bene che si rivela remunerativo in qualche modo, si rivela accesso ad una parte di questa remunerazione. Ad esempio: il token di una canzone è accesso ai diritti d'autore della canzone in questione.

    3. For NFTs representing digital art and collectibles, the creator cannot enforce scarcity - it’s up to a surrounding community to imbue the authorized NFT with scarcity and prestige within the context of that community.

      Che ruolo c'è tra l' #NFT e la #community che ruota intorno a loro?

      Si tratta di quello stesso legame che c'è alla base del #contrattosociale

      Le #community intorno agli #NFT infatti rendono gli #NFT di valore perché esse stesse ci credono, nel momento in cui la #community muore allora anche lo specifico #NFT perde di valore.

      Nel caso delle #cryptomonete questo valore è tratto dagli enti che le creano e decidono di mantenerle.

    4. By assigning a unique token to a thing, its ownership (not the thing itself!) becomes programmable, verifiable, divisible, durable, universally addressable, composable, digitally secured, and easy to transfer.

      Quale è un presupposto fondamentale dell' #NFT ?

      È il fatto che il vero controllo è esercitato sulla proprietà della risorsa e non sulla risorsa stessa. Una volta che le viene associato il token la proprietà diventa programmabile, verificabile, divisibile, duratura ecc.

    5. An NFT is a unique, on-chain token representing ownership of an off-chain asset. The token is backed by a social contract from its creator and a surrounding community.

      Cos'è un #NFT ?

      È un token presente sulla #blockchain che rappresenta la proprietà di una risorsa esterna alla blockchain stessa.

      Questo token è verificato da un contratto tra il suo creatore e la community

    1. First, set clear goals and prioritize among conflicting goals (for instance, price to maximize revenue but ensure a 10 percent profit increase).Second, pick one of the three types of pricing strategies: maximization, skimming, or penetration.Third, set price-setting principles that define the rules of your monetization models, price differentiation, price endings, price floors, and price increases.Finally, define your promotional and competitive reaction principles to avoid knee-jerk price reactions.

      Il documento di [[Strategia di monetizzazione]] dovrebbe essere costruito su 4 blocchi:

      • Avere obiettivi chiari e messi in priorità tra loro, specialmente tra gli obiettivi in conflitto;
      • Prendere una decisione riguardo una delle strategie di prezzo tra: massimizzazione, skimming o penetrazione;
      • Stabilire dei principi che determinino le regole riguardo i modelli di monetizzazione, la differenziazione di prezzo ecc;
      • Definire pattern di prezzo in reazione ai competitor e di promozione, per evitare di fare errori;
    2. A pricing strategy is your short- and long-term monetization plan. The best companies document their pricing strategies and make it a living and breathing document.

      È importante delineare una #[[Strategia di monetizzazione]] che sia a breve termine, come a lungo termine. Tale documento raccoglie le diverse strategie di pricing e deve essere costantemente aggiornato e monitorato.

    3. What monetization model do we envision for our new product? Why is it the right one, and how did we choose it?Which models did we not pick, and why?What are the most important trends in our industry? How do they affect our choice of a monetization model? How do we plan to monetize our product if customer usage varies significantly? Which price structures have we considered and why?Do we have the right capabilities and infrastructure to execute the chosen monetization model and price structure?

      Queste sono domande che il CEO dovrebbe porsi riguardo la scelta del modello di #pricing

    4. To have a chance at converting free customers to paid customers, you need to test what benefits they will pay for and ensure a functional free experience. You also need to know exactly how many customers will actually be willing to pay. What’s more, you must avoid giving the farm away for free because it will leave your premium offering with very little value.

      Nel caso del #pricing #freemium è importante considerare che l'obiettivo è quello di convertire le persone free in persone paganti. Per farlo è necessario però capire quali sono i benefici per cui queste persone sono disposte a pagare, bisogna anche evitare di dare via tutto gratis togliendo valore alla nostra offerta premium.

    5. Customers pay when they use or benefit from the product. This can be exceptionally successful if you can align the metric directly to how customers perceive value. This can be effective if you are adept at predicting future trends. The alternative pricing model makes sense when your innovation creates significant value to end customers but you cannot capture a fair share of that value using traditional monetization models.

      Il modello di pricing del #[[alternate metric]] si applica quando i clienti pagano se usano effettivamente il prodotto. Questo tipo di modello ha senso solo se il tuo prodotto genera un'innovazione tale che non riesci a trovare un modello di #pricing adatto

    6. Auctions — competition based pricing for goods and services. Google AdWords, eBay, and other two-sided marketplaces use auctions. Market determines price. If you can control inventory for an in demand product, you should consider this model.

      Il modello delle #aste è un modello in cui il mercato determina il prezzo di un bene. Se si è in controllo di un prodotto per cui c'è tanta richiesta, allora bisogna considerare questo modello.

    7. Dynamic pricing — airline industries, Uber offer dynamic pricing for peak demand times. Dynamic pricing boosts the monetization of fixed and constrained capacity. Complex model requiring extensive data analytics.

      Il modello del #[[pricing dinamico]] è il modello tipico di Uber e delle linee aeree. Questo modello migliora le vendite di disponibilità limitate e fisse. Si tratta di un modello complesso, richiede tanti dati ed analisi.

    8. Subscription —recurring revenue increases customer lifetime revenue, revenue predictability, cross-sell and upselling opportunities. Works well in online and offline services where the product is used continually, in competitive industries, and where it can reduce barriers to entry through large upfront payments.

      In che casi ha senso utilizzare un modello di pricing basato su #abbonamento ?

      Quando si sceglie questa opzione ci si ritrova in una situazione in cui gli acquisti ricorrenti aumentano il #[[lifetime value]] dei clienti, inoltre è possibile stimare delle previsioni di vendita proprio a causa dei pagamenti ricorrenti, ci sono tante opportunità di #cros-sell e di #upsell.

      È un sistema adatto sia ai servizi online che offline ma la condizione è che il prodotto venga usato continuamente ed inoltre è ottimale nelle situazioni in cui riduce le barriere all'entrata tramite un grande pagamento in anticipo.

    9. What are the product configuration/bundles we plan to offer? Why did we pick these offers? Do they align with our key segments? If not, why not?What are the leader, filler, and killer features for the new product or service our company is developing? How did we find out?Have we explored a good/better/best approach to product configuration and bundling? What do we expect sales to be for each product configuration? Is the share of the basic product configuration lower than 50 percent? If not, why not?Have we explored bundling our new product with existing products? What would be the benefits for us and the customers?Have we considered unbundling as an opportunity? What would be the benefits to customers and our business (if any)?

      Queste sono le domande che un CEO dovrebbe porsi riguardo i bundle di prodotto:

      • Quali sono i bundle che abbiamo deciso di offrire? A che prezzo? Queste offerte si allineano con i segmenti individuati?
      • Quali sono le caratteristiche leader, filler e killer di questo bundle? Come le abbiamo scoperte?
      • Quali sono le opzioni bene/meglio e top per questo bundle? Quali ci aspettiamo siano le vendite per ogni bundle? La condivisione della configurazione base del prodotto è al di sotto del 50%? Se no, perché?
      • Abbiamo ipotizzato di creare bundle di prodotto con altri prodotti? Quali sarebbero i benefici nostri e dei clienti?
      • Abbiamo considerato l'ipotesi di smantellare il bundle? Quali sarebbero i vantaggi per noi e per i clienti?
    10. Align offers with segmentsDon’t go beyond nine benefits or four productsCreate win-win bundles for you and the customerDon’t give away too much in the entry-level product. Look at customer distribution by product and upsell percentage to qualify a problemHard bundles might not work and an a la carte bundle may be betterPer product pricing needs to be higher than bundled pricingMessaging and communicating the value of the bundle is a sales opportunity depending on what product or feature they are afterBundle an integrated experience and charge a premium instead of a discountDon’t bundle for the sake of bundlingLook for inverse correlations and exploit both by including the nice to have inverse.

      Questi sono alcuni dei consigli che bisogna considerare nella creazione di configurazioni di prodotto diverse.

      • Allineare l'offerta ai segmenti;
      • Non andare oltre i 9 benefits o i 4 prodotti;
      • Crea bundle che siano vittoria per te e per i consumatori;
      • Non dare troppo valore nel prodotto di entrata, guarda la distribuzione dei clienti per prodotto e fai upsell in percentuale, così da qualificare il problema;
      • I bundle fissi potrebbero non funzionare, quelli personalizzati invece si;
      • Il prezzo per singolo prodotto deve essere più alto di quello in bundle;
      • Comunicare il valore del bundle può essere una opportunità di vendita a seconda di quale prodotto si sta cercando di vendere;
      • Crea un'esperienza premium riguardo il tuo prodotto e dalle un prezzo premium, invece che un prezzo scontato;
      • Non creare bundle semplicemente per lo sfizio;
      • Cerca correlazioni inverse includendo l'opposto delle feature nice to have;
    11. Establishing which features are leaders (must-haves), fillers (nice-to-haves), and killers (features that are deal killers), andCreating good/better/best options.

      Due sono gli aspetti principali di una configurazione di prodotto efficace:

      • Bisogna stabilire le caratteristiche leader (must have), filler (nice to have) e killer
      • Bisogna creare delle opzioni di prodotto che siano buone, migliori, top
    12. Product configuration and bundling are your key building blocks for designing the right products for the right segments at the right price points. Product configuration is about putting the appropriate features and functionality — those customers need, value, and are willing to pay for — into the product; this process has to be done for each identified segment. Systematic product configuration prevents you from loading too many features into a product and producing a feature shock.

      Un prodotto deve essere creato configurando le giuste caratteristiche in dei bundle che rispettino i determinati segmenti che abbiamo individuato. Ogni configurazione di prodotto deve rispettare i determinati bisogni, valori e WTP dei segmenti.

    13. Does our product development team have serious pricing discussions with customers in the early stages of the new product’s development process? If not, why not?What data do we have to show there’s a viable market that can and will pay for our new product?Do we know our market’s WTP range for our product concept? Do we know what price range the market considers acceptable? What’s considered expensive? How did we find out?Do we know what features customers truly value and are willing to pay for, and which ones they don’t and won’t? And have we killed or added to the features as a consequence of this data? If not, why not?What are our product’s differentiating features versus competitors’ features? How much do customers value our features over the competition’s features?

      Queste sono valutazioni che deve fare il CEO riguardo il #pricing del prodotto da lui creato.

      Tra le valutazioni e domande da porsi ci sono:

      • Il team rivolto al prodotto ha avuto una seria discussione riguardo il #pricing? Se no, perché non è accaduto?
      • Quali dati abbiamo che indicano che c'è un mercato che può e vuole pagare per questo prodotto?
      • Conosciamo il range di #WTP del nostro concetto di prodotto? Sappiamo il nostro target quali prezzi ritiene accettabili, esagerati ed immotivati? Come lo abbiamo scoperto?
      • Sappiamo quali caratteristiche del prodotto hanno maggiore valore agli occhi dei consumatori, quali sono disposti a pagare e quali invece non hanno alcun valore? Se no, perché?
      • Quali sono le caratteristiche del nostro prodotto che sono elemento di #differenziazione rispetto ai prodotti dei nostri competitor? Quanto valore hanno queste caratteristiche agli occhi dei consumatori?
    14. Did we segment before we designed the product? If not, why not?What were the segments? How did we get to these? Which ones would we serve initially? Do they represent a sizable market?What criteria were they based on? How different are these segments in their WTP? Can we respond differently to each segment? If so, how?How did we describe the segments? What observable criteria do we have in these descriptions? Do our descriptions and observable criteria on each segment pass our sales team’s sniff test?How many segmentation schemes do we have in our company? Can we consolidate to one segmentation across product, marketing, and sales?Who in our company is responsible for segmentation? At what point in the innovation cycle does this person (or people) get involved?

      Queste sono le domande che un CEO dovrebbe porsi riguardo la segmentazione per la creazione di un prodotto.

      • Abbiamo fatto una segmentazione prima di creare il prodotto? Se no perché?
      • Quali sono i segmenti che abbiamo individuato, in che modo ci siamo arrivati, quale abbiamo deciso di servire inizialmente, rappresentano un mercato sostenibile?
      • In funzione di quale criterio sono distinti i segmenti? In che modo cambia la #WTF dei differenti segmenti? Possiamo rispondere diversamente ad ogni segmento?
      • In che modo descriviamo i segmenti? Quali sono i criteri osservabili che abbiamo in queste descrizioni?
      • Quanti schemi di segmentazione abbiamo? Riusciamo a consolidare su un solo segmento tutte le nostre energie aziendali?
      • Chi è il responsabile della segmentazione? In che momento interviene?
    15. Do Segmentation Right:Begin with WTP data — By clustering individuals according to their WTP, value, and needs data, you will discover your segments — groups of people whose needs, value, and willingness to pay differ.Use common sense — Practicality and common sense are as important as statistical indicators.Create fewer segments, not more — Serving each new segment adds significant complexity for sales, marketing, product and service development, and other functions. Smart companies start with a few segments — three to four — and then expand gradually until they reach the optimal number.Don’t try to serve every segment — The products and services you develop should match your company’s overall financial and commercial goals. A segment must deliver enough customers — and enough money — to make the investment worthwhile.Describe segments in detail in order to address them — Investigate whether each segment has observable criteria for customizing your sales and marketing messages to them.

      Come si può segmentare in maniera efficace?

      1. Si comincia con i dati emersi dall'analisi sul #WTP, si creano cluster di individui in funzione di WTP, valori e bisogni, così emergono dei segmenti;
      2. Punta a pochi segmenti, non molti, ogni segmento porta con sé entropia che deve essere gestita, il numero ideale di segmenti è 3-4 e poi ci si espande in maniera graduale fino a raggiungere il numero ottimale;
      3. Non devi servire ogni segmento, il prodotto che crei dovrebbe essere coerente con gli obiettivi generali ed economici della tua azienda. Un segmento deve essere visto come un investimento;
      4. Descrivi ogni segmento in dettaglio e cerca criteri evidenti nel comportamento del segmento per poter customizzare il più possibile;
    16. The message here is clear: You need to create segments in order to design highly attractive products for each segment. And you must base your segmentation on customers’ needs, value, and WTP. This way, segmentation becomes a driver of product design and development, not an afterthought.

      Quale è il modo migliore per definire le caratteristiche migliori di un prodotto?

      Bisogna analizzare il mercato e segmentare i bisogni, valori e WTP dei consumatori. In questo modo la segmentazione diventa la guida della creazione del prodotto.

    17. New products fail for many reasons. But the root of all innovation evil is the failure to put the customer’s willingness to pay for a new product at the very core of product design.

      Quale è una delle prime cose che si deve valutare nell'elaborazione di un prezzo per un prodotto?

      Una dele prime cose da valutare è la volontà di pagare per il nuovo prodotto in questione da parte dei consumatori, questa deve essere messa al centro del processo di creazione del nuovo prodotto.

    18. Startup companies are much more likely to possess Feature Shock and Undead pricing problems. However, some product launches are treated as Minivations and startup companies with Hidden Gem technology may not see the need for a pivot. Regardless of the problem you may encounter, there are certain things you can do to find the solution.

      Quelli mostrati nella tabella sono i 4 tipi di problemi in termini di #pricing che si possono incontrare nella creazione di un prodotto.

      Tra i problemi che si verificano più di frequente nelle startup abbiamo il fenomeno del #featureshock oppure dell' #undead

    19. Feature shocks happen when you try to cram too many features into one product, creating a confusing and often expensive mess. In a sincere effort to have it be “all things to all people,” you launch a product that pleases few. The result is the product’s value is less than the sum of the parts. Due to its multitude of features — none of them a standout — these products are costly to make, overengineered, hard to explain, and usually overpriced.

      Si ha un problema di #featureshock nel momento in cui si cerca di inserire troppe funzioni all'interno di un prodotto.

      Così facendo si incorre nella situazione in cui cercando una soluzione "unica per tutti" si crea una soluzione che accontenta nessuno ed il cui valore è inferiore al valore delle sue singole parti. In questo modo tutte le caratteristiche si annullano tra loro e ci si ritrova con un prodotto che inoltre è nella maggior parte dei casi:

      • costoso da creare;
      • complicato da creare;
      • difficile da spiegare;
      • troppo costoso da acquistare
    20. No one wants to sell his or her idea short. Minivations are products that tap neither a product concept’s full market potential nor its full price potential. Companies that fall into the minivation trap underexploit the market opportunity and the price they could have charged, thereby robbing themselves of profits. Minivations go down as undermonetized products cursed with a “what might have been” tag.

      Il caso del problema di #minivation è quello in cui il prodotto non raggiunge né il massimo del potenziale di mercato né il massimo del potenziale di prezzo. Le aziende che cadono in questa trappola sono aziende che danno al proprio prodotto un prezzo più basso di quanto sia effettivamente il suo valore ed in questo modo rinunciano a dei guadagni.

    21. With a hidden gem product, a company has a brilliant, even revolutionary idea but fails to both recognize it and quantify the product’s value to customers. Or the company decides it lacks the capabilities to bring the unusual idea to market. Hidden gems often end up in limbo, neither launched nor killed. They often don’t make it to market, but if they do, they arrive undervalued, as freebies or deal sweeteners.

      Ci si ritrova in un caso di #hiddengem quando si ha un'idea innovativa, addirittura rivoluzionaria, ma non si riesce a riconoscere sia la portata di impatto dell'idea sia a darle il giusto valore.

      In questo modo ci si ritrova con trascurare l'idea non riuscendo mai a portarla sul mercato, oppure si decide in maniera volontaria di non farla evolvere mai.

    22. Applied to monetizing innovation, an undead product is one that still exists in the marketplace, but demand is virtually nonexistent. The product, for all intents and purposes, is dead, yet it continues to “walk around” like a zombie.

      Un prodotto #undead è semplicemente un prodotto che ancora infesta il mercato ma che ha una richiesta quasi inesistente.

    23. When an undead is in the making, you become delusional and detest any evidence that goes against your beliefs. You resist objectivity and keep investing time, feeling you have come too far. Once the product is in the market, your sales teams can’t sell it, and it causes them to miss their targets — by a lot.

      In che modo si può capire se ci si ritrova a lavorare con un prodotto #undead ?

      Si può capire che ci si ritrova con un prodotto di questo tipo se si diviene sempre più illusi riguardo il prodotto e si odia e disprezza ogni prova che vada contro le proprie convinzioni.

      Si cerca di resistere all'oggettività e si continua ad investire tempo, emozioni ed altre risorse. Una volta che il prodotto è poi sul mercato il team sales e marketing non riescono a piazzarlo né farci alcuna vendita, spesso sbagliando il target.

    24. Myth #1: If you simply build a great new product, customers will pay fair value for it. “Build it, and they will come” is the mantra. Why we believe it: because Star Wars, FedEx, Harry Potter were all rejected by directors, businessmen, and editors and were wild successes. But they are the exceptions not the rule.Myth #2: The new product or service must be controlled entirely by the innovation team working in isolation. Why we believe it: because Henry Ford said that customers would have wanted a faster horse. Indeed, the Innovators Dilemma, Different, Play Bigger, etc. put a premium on this as well. The fine line that must be walked is that of being different in a way that we are confident will resonate with customers. Confident because you have talked, consulted, argued, and shown the product to customers and more importantly, gauged their willingness to pay.Myth #3: High failure rate of innovation is normal and is even necessary. Why we believe it: sports analogies.Myth #4: Customers must experience a new product before they can say how much they’ll pay for it. Why we believe it: because its safe.Myth #5: Until the business knows precisely what it’s building, it cannot possibly assess what it is worth. Why we believe it: a cost-plus mindset that ties willingness to pay with what it cost us to build.

      Ci sono alcuni miti riguardo l'elaborazione del #pricing.

    25. The most important aspect of moving to a “design the product around the price” innovation process is finding out as early as you can whether customers value your innovation and would pay for it. You can only determine customers’ WTP by actually asking them — not by imagining what they will say.Two pieces of information are important in this phase: customers’ overall WTP for a product (the price range they have in mind) and their WTP for each feature (so you know which features matter most and which features don’t matter at all).Five types of research questions will help you get these answers. Best practices in having these discussions include positioning them as “value talks” (not as pricing discussions), expecting key insights to come from the simplest questions, mixing structured with unstructured questions, and not relying solely on quantitative data.

      La valutazione della volontà di pagamento da parte dei clienti è una delle valutazioni più importanti da fare quando si decide il prezzo di un prodotto. Ci riferiamo ad essa con #WTP.

      Dei 4 problemi di #pricing discussi in questo libro, una #WTP effettuata nelle fasi iniziali del progetto è determinante e capace di evitare il manifestarsi di TUTTI I PROBLEMI DI PREZZO.

      Per poter capire questa #WTP è essenzialmente necessario se effettivamente i consumatori danno valore al tuo prodotto oppure no, un valore economico, si intende.

    26. Direct, purchase probability: “what do you think could be an acceptable price?” “What do you think would be an expensive price?” “What do you think would be a prohibitively expensive price?” “Would you buy this product at $?”Purchase probability questions: “On a scale of 1 to 5, where 1 is, I would never buy this product and 5 is, I would most definitely buy this prdouct, how would you rate this product?” 4 or 5 you stop. Less than 3 lower the price and try again.Most–least: create a subset of your features and ask them to rank the features from most valuable to least. Change the subset for 5 different sets. You will end up with rich feature by feature feedback.Build-your-own: give them a list of features and ask them to build their “ideal product.” As they add features, the price increases. See where they stop with features and price.Purchase simulations: A.K.A Conjoint analysis. This is where you test the pricing of certain bundles of features. Changing bundles and prices. Definitely the most complex option and usually requires software and/or a consultant to manage. As expected, however, the results can be game changing.

      Questo è un framework che si può utilizzare per stabilire la #WTP riguardo un prodotto.

      1. Fare domande di questo tipo, volte a verificare la probabilità di acquisto in maniera diretta:
      • Quanto pensi possa essere un prezzo accettabile per questo prodotto?
      • Quanto pensi possa essere un prezzo esagerato per questo prodotto?
      • Quanto pensi possa essere un prezzo proibitivo per questo prodotto?
      • Compreresti questo prodotto alla cifra di..?
      1. Domande volte a verificare la probabilità di acquisto in maniera indiretta:
      • Su una scala da 1 a 5, dove 1 è "Non comprerei mai questo prodotto" e 5 è "Lo comprerei sicuramente" che voto daresti a questo prodotto? Se il voto è <= di 3 abbassa il prezzo e riprova;
      1. Crea un gruppo di feature del prodotto e chiedi alle persone di metterle in ordine dalla più valida alla meno valida, usa 5 gruppi di caratteristiche;
      2. Dai una lista delle caratteristiche alle persone e chiedigli di creare il loro "prodotto ideale" con le caratteristiche che gli hai fornito, ad ogni caratteristica aggiunta aumenta il prezzo, vedi dove si fermano nel processo di aggiunta;
      3. Testa diverse configurazioni di caratteristiche, cambiando configurazione e prezzo, di solito questo test richiede software o consulenti per poter essere effettuato, i risultati però sono validissimi.
    1. But what about a more significant problem? Here you can be proportionate with your investment by understanding the cost of the problem and the cost of the fix. For example, an issue that occurs every week and costs $1,000 will cost $52,000 in a year. If it will cost $10,000 upfront to fix the problem permanently, then it’s worth fixing. However, if it’s going to cost $400,000 to fix, then it’s not.Problems will slow you down. Fixing problems slow you down. The more problems you encounter, the more you get slowed down. The more you fix, the more you get slowed down. As you fix things, you’ll eventually start to fix fewer and fewer problems, and you can speed up again.

      In che modo capire la causa originaria di un problema ci permette di indirizzare i nostri investimenti?

    2. Wherever you decide to position yourself on these scales, as you grow your startup will encounter inevitable problems. To find the root cause of a problem you can use the 5 Whys. To fix the problem, you can use a Proportional Investment technique.The 5 WhysAsk why five times to get to the root of any problem. Example:Why did we get no new subscribers yesterday? Because the signup page was broken.Why was the signup page broken? Because it wasn’t connecting to the email database.Why? Because it was trying to access the old database.Why? Because the switch wasn’t something we tested.Why? Because the engineer didn’t realize a new database was being used.By asking questions in this way, you get to the root cause of the problem

      In che modo si può arrivare alla radice di tanti problemi all'interno di una Startup e non solo?

    3. you must resist the urge to overinvest in huge updates. Instead, you should try to focus on keeping your batch sizes as small as possible. Put less in front of customers, but more often, and you’ll learn faster.Techniques to help you reduce your batch size include:Adopt an agile methodology.Use automation to speed up your time through the Lean Startup loop, for example, automated testing.Find faster ways to prototype, for instance, by using continuous deployment, 3rd party software or 3D printers.Use a large screen to display critical KPIs in real-time to the whole team. That way, if something goes wrong, everyone will know about it straight away.

      Perché è necessario resistere alla voglia di fare grandi aggiornamenti tutti insieme ed invece è meglio operare tanti piccoli aggiornamenti molto frequenti? In che modo si può riuscire a fare questa cosa ?

    4. The only way to create a sustainable business is when new customers come from old customers. There are three ways to achieve this.1. Sticky Growth EngineWith the sticky growth engine, when you acquire a customer, you want them to stick around for as long as possible. This type of engine is especially important for subscription services, social networks, and marketplaces.Churn rate is a crucial metric for these types of businesses.2. Viral Growth EngineWith the viral engine of growth, when you acquire a customer, you depend directly on that customer to bring in more new customers. If each customer brings in enough new customers, then this can lead to exponential growth.Viral coefficient is a key metric for these types of businesses.3. Paid Growth EngineWith the paid engine of growth, you pay to acquire new customers, for example, using ads. If a new customer generates more than it costs to acquire that customer, then you can use the excess profit to run more ads generating further profit.Customer Acquisition Cost (CAC) and Lifetime Value (LTV) are critical metrics for these types of businesses.

      Se il solo modo per generare un business sostenibile è quello di fare in modo che i vecchi clienti generino nuovi clienti, quali sono i tre modi per arrivare a questa generazione di nuovi clienti?

    5. 1. Zoom-In PivotUsers really like a specific feature of your product. You decide to focus exclusively on this feature and drop all the others.2. Zoom-Out PivotYour features aren’t enough on their own for customers, so you add more.3. Customer Segment PivotYour product is great, but it’s solving a problem for the wrong group of users. You decide to pivot to a new target audience.4. Customer Need PivotYou’ve spent time understanding your customers, but the product you’ve built doesn’t solve a significant problem they have. You pivot to address a more important problem for the same customers.if(typeof __ez_fad_position!='undefined'){__ez_fad_position('div-gpt-ad-expertprogrammanagement_com-netboard-1-0')};5. Platform PivotA platform pivot involves changing from an application into a platform or vice versa.6. Business Architecture PivotHere you pivot from a high margin and low volume sales approach to a low margin and high volume approach or vice versa.7. Value Capture PivotIn this pivot, you change the way you monetize your product. For example, you might move from an advertising model to a subscription model.8. Engine of Growth PivotIn this pivot, you change the way you attract customers. For example, you may move from an organic model to a paid model.9. Channel PivotA channel pivot involves changing how you deliver your product to your customers. For example, you could pivot from selling directly to selling through third-party distributors.10. Technology PivotA technology pivot happens when a company discovers how to deliver the same solution via a different technology, usually to save costs. For example, Netflix switched from providing CDs via the mail to delivering movies solely over the internet.

      Quali sono i tipi di Pivot che si possono realizzare?

    6. You shouldn’t think of pivots as a bad thing. You’re almost certainly going to experience that users don’t respond as well to your ideas as you’d hoped. If you can’t improve your metrics through experiments, then you’ll need to pivot or risk running out of cash or drifting along going nowhere fast.

      Quando diventa davvero necessario il pivot?

    7. The number one sign that you need to pivot is that your metrics aren’t good enough and that your experiments aren’t making any progress moving the needle.

      Quale è il segno principale che ci indica il momento adatto per fare pivot?

    8. To build a thriving business, you will need a clear vision. You also need a strategy to realize your vision, consisting of business model, product plan, and customers. Changing your strategy is known as a pivot but that doesn’t mean your vision changes.

      Per quale degli elementi caratteristici di una startup è valido il concetto di pivot?

      Si fa pivot quando si cambia strategia, per fare pivot in modo efficace bisogna lasciare invariata la visione della startup, quella non deve cambiare mai.

      La strategia invece deve cambiare solo quando si fa pivot, mentre il prodotto deve cambiare ogni volta che si testa la strategia.

    9. The eagle-eyed amongst you may have spotted a potential problem with simple cohort testing. Namely that there might be something special about Friday that makes a higher percentage of people register than on Wednesday or Thursday. Another way to say this is that users might have some bias towards registering on Friday.

      Quale è la debolezza nello sfruttare le coorti per tracciare e misurare i risultati? In che modo si può superare questa debolezza?

    10. Registration rate %Activation rate %Referral Rate %Lifetime Value (LTV)Customer Acquisition Cost (CPA)Net Promoter Score (NPS)An excellent way to measure progress is by looking at cohorts. A cohort is simply a group of people with a shared characteristic.

      Quali sono delle buone metriche da tracciare? In che misura entrano in gioco le coorti per tracciare queste metriche?

    11. Useful metrics should have three characteristics, known as the three A’s:Actionable: Your metric must show clear cause and effect. If you perform an experiment, you must understand how that experiment affected your metric. Otherwise, how will you know if you’re making progress?Accessible: Make your metric as simple for everyone in the company to understand as possible. For example, not everyone understands what a website “hit” is, but everyone knows what a person who visited your site means. Consider putting key metrics on public display screens so everyone can see them.Auditable: It should be possible to dig into the data to see how a particular metric is put together. This stops employees arguing about how the metric was constructed and allows people to focus on making progress.

      Quali caratteristiche devono avere delle buone metriche da tracciare?

    12. Crowdfunding MVPCrowdfunding platforms, such as Kickstarter or Indiegogo, not only allow you to validate your idea but also to receive payment before you’ve built your product.

      Come si possono utilizzare le piattaforme di crowdfunding per creare un MVP ?

    13. But with a Landing Page MVP, you don’t even need to do this. With a landing page MVP, you only build a web page describing your product and at the bottom of the page add a buy button. If people are trying to purchase the product then maybe you are on to something. If low or no numbers are trying to buy the product then perhaps its time to think again.The key thing to remember with a Landing Page MVP is that you can use it to test whether customers want to buy your product without having to build any of your product.

      Come si può utilizzare una semplice Landing Page come MVP?

    14. The Wizard of Oz MVPIn a Wizard of Oz MVP customers believe they are interacting with your technology product; however, the reality is that behind the scenes a human is doing the work.

      In cosa consiste l'MVP basato sul mago di oz?

    15. 2. The Concierge MVPThe concierge MVP is based on the idea that when you’re just starting out you don’t need to be able to handle thousands of customers, you just need to make one customer happy.Servicing the customer is done manually. This is not scalable, but the point is to prove the merit of your service before you build it.

      In cosa consiste il metodo del Concierge MVP?

    16. Types of Minimal Viable Product (MVP)1. The Video MVPInstead of building a functioning prototype you can create a video showing how your product will work. You then show the video to potential customers to see if it meets their needs and if they want the product when you build it. You could even ask them to pay upfront for the product, usually enticing them with a substantial discount.

      In che modo puoi creare ed utilizzare dei MVP-Video?

    17. The beauty of the MVP is that it tests real behavior. For example, if you ask potential customers to complete a survey 100% of them might tell you they’re willing to buy your product when it’s ready. However, this story often changes when you ask them to pay for it. The MVP allows you to get real results as people actually have to pull out their wallets.

      Perché è sempre preferibile un MPV rispetto a dei sondaggio?

      Perché ad un sondaggio le persone possono anche rispondere in maniera "falsa" ma benevola, possono anche dire che magari comprerebbero il tuo prodotto solo per poi non comprarlo davvero.

      Se invece crei un MVP lo puoi mettere rapidamente in vendita o far testare e vedere cosa accade

    18. 4. Build-Measure-LearnThis loop is the fundamental activity of a startup. Iterating through this loop helps you learn. The faster you iterate through it, the faster you’ll learn and make progress.

      Quale è il loop alla base del metodo Lean Startup?

      Si tratta del loop B-M-L (Build, Measure e Learn), l'approccio con cui si segue questo loop è quello di affrontarlo nel minor tempo possibile. Alla fine di ogni iterazione del loop, infatti, ci ritroviamo con l'aver imparato qualcosa sul nostro target.

      Più iterazioni facciamo di questo loop, nel modo più veloce possibile, e più ci ritroveremo con avere imparato qualcosa di utile sul target.

    1. Identify actual bottlenecks. You don’t need a productivity system for everything. Ask yourself: what are my challenges? What is getting in the way of achieving my goals? Again—weird sleep patterns that have zero impact on your health and life? Let it be. Chronic lack of motivation that prevents you from getting the work done? Worth looking into it.Make time for self-reflection. We spend so much time at work; don’t work mindlessly. Take the time to dig deeper into your thoughts and emotions. Identify the parts of your work you find most enjoyable, and the ones you don’t. When you procrastinate, ask yourself why. Learn the difference between worry, anxiety, and stress. Some people like journaling, others do a weekly review, and yet others have a thinking buddy or support group. Find the self-reflection method that works for you.Manage your information diet. The same way you try to be mindful of the food you eat, be mindful of the information you consume. Balance your information diet. Curate your inbox so you only receive useful or enjoyable content—not productivity porn that makes you feel miserable because of unattainable strategies.

      Come si può passare dal productivity porn alla #mindfulproductivity?

    2. A few tell-tale signs make it easy to identify such productivity porn. Unrealistic demands. Waking up at 5am everyday, getting to inbox zero before 6am, filling your whole calendar with perfectly estimated blocks of time for each task? Productivity porn assumes we are all indefatigable machines. But we probably wouldn’t be looking for advice if we were superhumans.Unrealistic results. A big part of the success of The 4-Hour Workweek by Tim Ferris is the title: who wouldn’t want to shorten their workweek to just four short hours?* There is nothing wrong with encouraging people to be the best version of themselves. However, productivity porn promotes the vision of becoming an entirely different person. What’s more, it promises you to get there fast.Guru-like persona. The unmistakable “look at me, I got it all figured out” personal brand many productivity gurus use to attract and retain readers is often a sign of productivity porn. While some productivity writers may have achieved certain results, it is deceiving to pretend there is a step-by-step recipe anyone could apply to achieve the same outcome.

      Come si può identificare del productivity porn?

    3. Mindful productivity is a sustainable way to work and think. It’s not a magic bullet: it’s being consciously present in what you’re doing, while you’re doing it, in conjunction with managing your mental and emotional states.

      Cos'è la #mindfulproductivity?

      È produttività consapevole, essere presenti in maniera consapevole di ciò che si sta facendo, mentre lo si sta facendo e restando coerenti con i propri obiettivi nella vita e con le proprie emozioni.

    1. Shift your focus from separate tasks to practice intergoal facilitation and visualise your life goals as being part of one overall outcome. This will give you the insight you need to ensure you are truly working towards what you want to achieve in life.

      Questi tre principi ci portano ad una vita molto più coerente ma si vanno anche a collegare ad un concetto di produttività più consapevole e meno automatico, perché capaci di farci raggiungere gli obiettivi che davvero desideriamo.

    2. Professor Alexandra Freund, a developmental psychologist from the Max Planck Institute for Human Development, identified three central aspects of life management.

      La professoressa ha sviluppato una serie di principi da rispettare per creare un approccio più olistico alla gestione della propria vita.

      Si tratta di un approccio che ci permette di crescere e gestire le sfide quotidiane in maniera più coerente..

  3. Sep 2021
    1. Minimize Task Perception

      • Separating fields in different steps eases the user's perception of how hard it is to complete. Making the whole process look easy! Generalmente, insomma, è sempre opportuno evitare di svalangare in faccia all'utente decine e decine di opzioni, ha più senso ridurle e trattarle a compartimenti stagni.
      • L'idea è sempre quella di ridurre la percezione dei task, di complessità della pagina al minimo (magari passando da una schermata che mostra 9 placehoder a griglia per aggiungere la propria foto, ad una in cui i placeholder sono disposto in stile Tinder, card sovrapposte e swipabili);

      If you want successful users, you need to understand why they came to you.

      Generic goals won't cut it. Knowing the precise intent can generate a 10% activation lift.1

      Start from the end goal,2 and craft a personalized path for your users.

      • L'onboarding degli utenti deve essere basato sulle differenti personas, sui differenti momenti in cui li abbiamo incontrati ed in funzione del touch point con cui sono entrati in nostro contatto;
      • Un percorso memore degli intenti e dei passi fatti dall'utente è un percorso vincente;
      • Fonti: https://clearbit.com/books/data-driven-marketing/onboarding

      People trust & value results more when they obtain them after a carefully crafted delay (even if the delay isn't real).1

      Sometimes it's better to slow things down to communicate effort.2

      The travel booking app Kayak does this really well, showing users where they're searching the best deals increasing user's confidence in the results

      It consists of showing only a few features initially, and then slowly adding options as users become better.1

      It's very powerful because it keeps simplicity for new users and brings power to advanced users.

      La progressive disclosure è una delle armi migliori per semplificare il percorso dell'utente E al tempo stesso migliorare (con aggiunte di nuove funzioni) il percorso dell'utente che diventa più capace nell'utilizzo del'app;

    1. 10 Mental Models I Use Everyday

      I modelli mentali nel #decisionmaking permettono di ridurre la difficoltà e la fatica nel prendere le tante decisioni quotidiane. Ecco alcuni dei modelli mentali più utilizzati da Ali Abdaal

      1. Consume, create e connect: queste sono le variabili che utilizza per decidere davvero se un prodotto che sta per acquistare sia valido da acquistare. Se li prodotto aiuterà davvero a consumare, creare o connettersi con le persone, allora è da acquistare;
      2. Investire in cose che lo portano da 0 a 1: investe in cose che lo portano da 0 a 1, dal "non ho questa cosa, questa esperienza" a "ok, ora l'ho provata", gli upgrade invece sono da considerarsi un passaggio da 1 a 1.1 e per questo non sono effettivamente utili;
      3. Cazzo SI! oppure no: invece di accettare le cose che ci piacciono cosi cosi (e poi non avere tempo o energie per fare quelle cose che ci piacciono davvero), dovremmo rifiutare quelle così così per poi poter cogliere quelle che ci fanno dire CAZZO SI!
      4. Perfezionismo è nemico di buono: il desiderio di creare qualcosa di perfetto ci impedisce di creare qualcosa di "buono" ma che comunque viene creato. Quel perfetto che tanto ricerchiamo, invece, potremmo non raggiungerlo mai;
      5. Guarda la TV solo se sei con altre persone: il tempo che dedicheresti a guardare certi programmi da solo potresti impiegarlo in cose più utili ed interessanti, è tempo morto che devi decidere tu quanto è davvero morto;
      6. Vai per primo: tutti sono amichevoli in realtà, tu però devi essere il primo ad iniziare l'approccio, nella maggior parte dei casi ti ritroverai ad essere grato di averlo fatto e vedrai che le paure iniziali non erano reali;
      7. Principio 80/20: il 20% di quello che fai è quello che porta l'80% del tuo risultato, questo significa che puoi tagliare l'80% di cose che fai che non portano risultati ed investirlo in altri modi;
      8. Prenditi dei giorni di reset: si tratta di giorni in cui ti concedi volutamente di vegetare, non fare un cazzo di niente, così da poter poi resettarti completamente ed essere più produttivo;
      9. Viaggio prima della destinazione: la cosa più importante è il processo, non l'obiettivo, una volta raggiunto l'obiettivo il massimo che hai è un pò di celebrazioni ma la maggior parte del tempo lo passerai nel processo, è quindi importante amare il processo;
      10. Niente nella vita è così tanto complicato, tutto nella vita è "fattibile": devi solo immergerti nel processo quel tanto che basta che poi, improvvisamente, ti ritrovi che la stai facendo, una scatola è nera ed incomprensibile solo se guardata dall'esterno;